Lena Kern
Approfondimenti
01.07.2025

CLE e RCPv: ruolo dei comuni

Mit lokalen Elektrizitätsgemeinschaften (LEG) kann lokal produzierter Strom gemeinschaftlich genutzt werden – zum Beispiel Solarstrom von Gemeindedächern oder erneuerbare Energie aus Wind- oder Kleinwasserkraft. Zusammen mit den virtuellen Zusammenschlüssen zum Eigenverbrauch (vZEV), die bereits seit 2025 möglich sind, schaffen LEG eine wichtige Grundlage für eine dezentrale, erneuerbare Energieversorgung direkt vor Ort.

Dal 2026 per i comuni svizzeri si presentano nuove opportunità:

Le Comunità Locali di Energia Elettrica (CLE) consentono di condividere l’energia elettrica prodotta a livello locale, ad esempio l’energia solare dei tetti comunali o l’energia rinnovabile proveniente da impianti eolici o da piccoli impianti idroelettrici. Insieme ai Raggruppamenti ai fini del Consumo Proprio virtuali (RCPv), già creabili dal 2025, le CLE costituiscono una base importante per un approvvigionamento energetico decentralizzato, locale e rinnovabile.

Ma cosa possono fare concretamente i comuni e perché conviene?

I comuni sono attori centrali nei progetti energetici locali: possono integrare propri edifici come scuole, piscine coperte o uffici amministrativi come produttori e consumatori, possono coinvolgere attori locali e sensibilizzare la popolazione. Con una CLE o un RCPv l’energia elettrica locale viene utilizzata direttamente nel luogo di consumo, aumentando la redditività dell’impianto di produzione elettrica, alleviando il carico sulla rete e rendendo efficiente l’utilizzo delle energie rinnovabili.

Per i comuni i vantaggi sono molteplici: si riducono i costi energetici a lungo termine e si aumenta il valore aggiunto regionale attraverso investimenti locali, rendendosi più indipendenti dalle fluttuazioni dei prezzi dell’elettricità. Allo stesso tempo si guadagna in credibilità e si favorisce l’identificazione della popolazione con l’approvvigionamento energetico locale.

Ecco come i comuni possono contribuire alla creazione di una CLE:

  • Avvio e attuazione: I comuni possono avviare in modo mirato una CLE integrandovi impianti di produzione come impianti fotovoltaici, eolici o idroelettrici locali. Anche immobili ad alto consumo energetico, come edifici scolastici, amministrativi o piscine coperte, possono essere integrati in una CLE come consumatori, produttori o entrambi. In questo modo, ad esempio, l’elettricità prodotta da un grande impianto fotovoltaico installato sul tetto di un edificio comunale può essere consumata direttamente a livello locale.
  • Creare una reten: Una sfida centrale per la creazione di una CLE è il coordinamento dei diversi attori coinvolti: produttori, consumatori e “prosumer” (produttori che allo stesso tempo consumano). In questo contesto, i comuni rivestono un ruolo particolare: in qualità di attori locali, godono spesso della fiducia della popolazione e possono costruire una rete solida come mediatori neutrali, ad esempio dando la possibilità a terzi di partecipare alla CLE comunale.
  • Collaborazione con i gestori di reti di distribuzione (GRD): I comuni intrattengono spesso stretti rapporti con i GRD locali. Queste partnership aprono nuove possibilità per attuare congiuntamente misure volte a rafforzare l’approvvigionamento energetico rinnovabile e decentralizzato.
  • Creare le condizioni quadro: Con programmi di promozione o eventi informativi, i comuni possono sostenere attivamente l’utilizzo di energia elettrica prodotta localmente e promuovere concretamente la transizione energetica a livello locale.

La piattaforma Elettricità Locale offre ai comuni un punto di riferimento centrale per informarsi su CLE e RCPv. Sulla piattaforma sono disponibili informazioni sui requisiti per la costituzione di una CLE, sugli attori coinvolti e sui loro ruoli, nonché esempi e documenti utili (i modelli di contratto per CLE saranno disponibili in autunno). La piattaforma è un progetto congiunto di Swissolar e dell’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) e si rivolge espressamente anche ai decisori comunali.